Bio snorkeling, per un turismo eco sostenibile

Con il termine snorkeling s’intende il nuotare in superficie, da 0 a meno 5 metri di profondità, utilizzando maschera e boccaglio. Questa attività, adatta a tutti, può essere praticata senza la necessità di aver conseguito alcun brevetto e senza esperienze d’immersione. Con l’assistenza di biologi, oltre che di guide subacquee, è possibile andare alla scoperta delle meraviglie dei fondali di Alassio.

Durante i mesi estivi il diving VI Continente organizza un percorso di snorkeling guidato da esperti biologi nell’area naturale protetta dell’Isola Gallinara. Questa attività si propone di valorizzare in modo concreto il territorio marino, la conoscenza e il rispetto della biodiversità, così ricca nei fondali di Alassio.

Il periodo ideale per il bio snorkeling va da metà giugno a metà settembre, quando la temperatura gradevole dell’acqua consente di stare in acqua a lungo.
Queste affascinanti lezioni di biologia marina applicata si svolgono tutti i mercoledì con partenza alle 9.00 dalla banchina dei pescatori del porto L. Ferrari di Alassio e rientro prima dell’ora di pranzo

L’attrezzatura richiesta è composta da maschera, pinne e boccaglio. Se non hai portato con te il necessario, il diving mette a tua disposizione gratuitamente l’occorrente. Segnala quello che ti serve al momento della prenotazione, troverai l’attrezzatura alla partenza.

Puoi prenotare la tua escursione telefonando all’ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica al numero 0182.647027 e pagare direttamente prima della partenza. Ricorda: l’imbarcazione porta al max 20 persone. Se non vuoi perdere l’occasione di una esperienza unica prenota subito!

La banchina dei pescatori dove attracca l’imbarcazione del diving VI Continente si trova in fondo al porto L. Ferrari. Puoi raggiungere il porto a piedi in 30 minuti dal centro di Alassio o in bici. Se sei in auto è disponibile un ampio parcheggio a pagamento – €1,50 h. Con il bus di linea n° 40 – Andora/Finale Ligure – puoi scendere in prossimità della Via Piave, lungo la Via Aurelia, e proseguire a piedi.

Apprenderai come osservare e riconoscere la vita sotto il mare, sarai guidato negli angoli più caratteristici della costa, scoprirai le meraviglie dei fondali, gli organismi che li abitano. I biologi introdurranno gli aspetti più interessanti della vita marina e racconteranno tutto sulle creature che verranno osservate. Ecco qualche esempio:

Possiede numerosissimi lunghi tentacoli fortemente urticanti di colore grigio verde e dalle punte violacee, che ondeggiano al movimento del mare.

Molto comune, è possibile avvistarla facilmente anche dalla superficie. Vive in banchi che si spostano compatti per brucare le alghe che crescono sulle rocce o tra le praterie di posidonia. Il corpo è di forma ovale, compresso lateralmente, di colore grigiastro, caratterizzato da sottili strisce gialle orizzontali. Può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza.

Forma gruppi anche numerosi e vive da pochi metri di profondità fino anche a meno 30-40 metri. Il corpo è di forma ovale, compresso lateralmente, di colore argentato, con una caratteristica macchia nera sull’attacco della coda. Vive in zone rocciose o sulle praterie di posidonia e le sue dimensioni possono raggiungere i 30 centimetri.

Il suo corpo è molto allungato, leggermente compresso lateralmente, di colore bruno con macchie giallastre e può superare il metro di lunghezza. Non ha pinne pettorali e quella dorsale, caudale e ventrale sono fuse tra loro, sicchè l’animale si muove ondeggiando. La testa è piuttosto compressa lateralmente e la grande bocca è dotata di numerosi denti aguzzi. Diversamente da quanto si crede, il suo morso non è velenoso e l’animale non è aggressivo: preferisce sempre la fuga all’attacco.

È la classica stella che tutti conoscono. Possiede cinque braccia rugose, che si restringono verso le estremità. Vive un po’ su tutti i tipi di fondale, prediligendo comunque quelli rocciosi e le praterie di posidonia. Si ciba anche di spugne, che digerisce dall’esterno riversandovi sopra i succhi gastrici.

Il nome comune deriva dall’aspetto che questo animale assume quando ritrae i suoi tentacoli e si richiude in se stesso. Di colore rosso vivo, è molto frequente nella linea di superficie, anche lungo le banchine dei porti e, richiudendosi, riesce a sopravvivere anche durante la bassa marea, fuori dall’acqua. Raggiunge i 7 centimetri di diametro. Non è urticante.

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