Ammirala da vicino!

Sarà perchè per secoli ha ospitato eremiti, sarà per i suoi meravigliosi fondali, per la sua vegetazione selvaggia, le sue coste rocciose o gli uccelli che vi migrano ogni anno… ma la piccola isola Gallinara da sempre esercita un grande fascino sui turisti così come sugli alassini. Nella bella stagione è possibile avvicinarsi partecipando a escursioni in barca durante le quali saranno adottati tutti gli accorgimenti necessari per rendere la tua giornata piacevole e sicura. Non dimenticare di portare con te la tua mascherina.

L’isola Gallinara, chiamata dai liguri â Gainaâ, fa parte di una Riserva Naturale Regionale: la sua costa rocciosa a picco sul mare forma un tutt’uno con i ricchi fondali che la circondano, abitati da spugne, murene e occhiate. Se desideri ammirarli da vicino puoi servirti delle imbarcazioni che offrono la possibilità di circumnavigare l’isola e che spesso prevedono soste per attività di snorkeling o per immersioni subacquee.

Sembra incredibile che un’isola così piccola, distante solo un chilometro e mezzo dalla costa alassina, custodisca tesori tanto preziosi dal punto di vista religioso, con i resti di un antico monastero; storico, con le gallerie scavate dai prigionieri durante l’occupazione tedesca nella II guerra mondiale; naturalistico, con una delle più popolose colonie di gabbiani reali del Tirreno settentrionale. Se hai intenzione di trascorrere qualche giorno ad Alassio, non perdere l’occasione di visitare la Gallinara!

Coperta per lo più da macchia mediterranea, la Gallinara presenta anche un piccolo insediamento, un torrione e un porticciolo. Tuttavia, non è possibile attraccare perché l’isola è privata: la circumnavigazione, della durata di circa un’ora o un’ora e mezza, prevede la possibilità di fare il bagno a seconda dell’escursione e consente di apprezzarne sopratutto gli aspetti naturalistici.

L’isola Gallinara si è staccata dalla terraferma a causa dell’innalzamento del livello del mare nell’era cenozoica. Il fondale del canale che la separa dalla costa è sabbioso e consente il passaggio a tutte le imbarcazioni. A sud i fondali raggiungono rapidamente i 50 metri di profondità; mentre non superano i 10 metri a nord, dove trovavano riparo le navi romane. Le rocce che formano l’isola sono quarziti di colore grigio, in banchi spessi qualche decimetro. La direzione degli strati è uguale a quella dell’antistante Capo Santa Croce, da cui l’isola si è probabilmente separata. L’erosione a opera del mare ha determinato una morfologia a costa alta, più accentuata nei versanti meridionali e orientali, maggiormente esposti, dove le falesie ospitano oggi i gabbiani reali.

L’integrità di un ambiente sviluppatosi negli ultimi secoli al riparo da ogni condizionamento umano ha garantito all’isola lo stauts di piccolo paradiso naturalistico. Sulla Gallinara sono presenti specie molto rare che, grazie al clima mite, sono sopravvissute alle glaciazioni, come la rosa gallinariae o la campanula sabatia. Tra le rocce abbonda l’euphorbia dendroides, di un colore rosso vivo che spicca tra il timo, il mirto e la ruta, tipici della macchia mediterranea. Lungo i sentieri, si trovano agavi, aloe, fichi d’India, ulivi ed eucalipti, mentre ovunque si aggrappano licheni di color cinerino, verdastro, giallo zolfo.

I fondali dell’Isola Gallinara si presentano in buone condizioni grazie alla sua distanza da fonti inquinanti di rilievo e all’assenza di insediamenti stabili. L’ambiente marino è molto diversificato, con una notevole ricchezza di habitat, da quelli di substrato duro, lungo le scogliere e le falesie, soprattutto in corrispondenza di Punta Sciusciau e Punta Falconara, a quelli detritico sabbiosi e a quelli di praterie di Posidonia oceanica. Questa ricchezza garantisce un’alta biodiversità e la presenza di moltissime specie animali e vegetali.

Sull’isola Gallinara sono presenti numerose specie di uccelli migratori e alcuni invertebrati di interesse zoogeografico, tra i quali alcune specie endemiche. La fauna locale, oltre alle due colonie di gabbiani comuni e gabbiani reali che hanno fatto dell’isola il loro domicilio d’elezione, vede anche la presenza del cormorano e del colubro lacertino, un serpente molto raro.

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