Diving per tutti i gusti!

Sebbene l’isola Gallinara non sia visitabile, i suoi fondali custodiscono tesori sommersi che valgono bene un’immersione. Le coste dell’isola hanno caratteristiche diverse, sia per profondità sia per tipo di fondale, e presentano percorsi idonei a subacquei di vari livelli.

La variegata natura dei fondali dell’isola Gallinara, molto influenzata dalle diverse esposizioni, consente d’incontrare interessanti biodiversità a seconda del versante ove avviene l’immersione.

Il sito d’immersione sud orientale, ossia quello rivolto verso il largo, è caratterizzato da fondali rocciosi a forte pendenza, che raggiungono rapidamente i 30-40 metri di profondità. In corrispondenza delle punte di Falconara e Sciusciaù s’incontrano anfratti, ottimo rifugio per grossi esemplari di cernie, gronghi, murene e polpi.

Non passano inosservate le altrettanto affascinanti forme di vita come le gialle Axinellae, che rivestono le pareti della punta Sciusciaù, o le grandi spugne o le gorgonie, veri gioielli dei fondali della Gallinara, in grado di affascinare il neofita così come il sommozzatore esperto. I fondali dell’isola Gallinara meritano sicuramente più di un’immersione!

Punta Falconara

La parte più occidentale dell’Isola Gallinara rappresenta un balcone verso il mare aperto, Punta Falconara è una delle immersioni più selvagge del Ponente Ligure: la discesa può arrivare fino a 30 metri con spettacolari pareti coperte di margherite di mare e spugne di grosse dimensioni. Si possono facilmente incontrare polpi, cernie, murene, nudibranchi e con un po’ di fortuna anche barracuda e dentici. Volendo si può terminare l’immersione visitando la statua del Cristo Redentore poco distante.

Cristo Redentore

Il Cristo Redentore è una statua di bronzo alta 2,70 metri e creata dal maestro veneziano Marco Brunazzi. Posata nel 1998 in segno di devozione Cristiana, si trova a una profondità -18 metri ed è ancorata a un basamento di 3 metri per 3, del peso di circa 10 tonnellate. Si tratta di un’immersione facile, adatta anche al subacqueo alle prime esperienze: nella discesa verso la statua e possibile avvicinarsi alla parete dell’isola per ammirare murene, polpi, cernie e scorfani, percorrendo il tratto fino a punta punta Falconara

Punta Sciusciaù

Deve il suo nome al sibilo del vento che si incanala nella roccia. Si tratta di un’immersione dal grande fascino: tutte le pareti, dai meno 10 ai meno 38 metri, sono rivestite di splendide margherite di mare e la vita dei suoi fondali è veramente ricca. Si possono infatti incontrare polpi, murene, gronchi, cernie, talvolta delle rane pescatrici e in prossimità della punta non è raro imbattersi in branchi di barracuda e pesci di razza pelagica. Particolare è la presenza di alcune Pinne Nobilis adagiate sul fondo. A metà parete intorno ai meno 30 metri copre la roccia una grande rete da pesca, che rende suggestivo il paesaggio. Poco oltre si trova un’ampia caverna.

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