Tra ulivi e borghi più belli

0Km
Lunghezza del percorso
0h
Tempo, soste escluse

Questo percorso, che si snoda tra alcuni dei Borghi più belli d’Italia e tra piccoli comuni insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club, ti permette di conoscere l’arte olivicola, degustare e acquistare prodotti tipici derivati dall’olivo avventurandoti in luoghi nascosti dell’entroterra ricchi di storia e mistero. Frantoi, borghi e panorami naturali sono alcune delle parole chiave di questa esperienza: ti stupirai del fascino delle grotte di Toirano e del silenzio assoluto che regna a Balestrino, cittadella fantasma che potrai ammirare dall’alto come in un’antica cartolina. Puoi raggiungere le tappe in auto o in moto.

0Km
Lunghezza del percorso
0h
Tempo, soste escluse
  • Alassio
  • Cisano sul Neva
  • Castelbianco
  • Zuccarello
  • Castelvecchio di Rocca Barbena
  • Balestrino
  • Toirano
  • Alassio
  • Cisano sul Neva, con il suo centro storico
  • Colletta di Castelbianco, villaggio telematico e uno dei Borghi più belli d’Italia
  • Zuccarello, uno dei Borghi più belli d’Italia
  • Castelvecchio di Rocca Barbena, uno dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano
  • Balestrino, il borgo fantasma
  • Toirano, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano

Cosa vedrai nel secondo percorso dell’olio

Parti da Alassio con una tappa al Frantoio Armato, orgoglio alassino, dove puoi acquistare prodotti di qualità derivati dell’olivo. Da novembre a marzo, periodo della raccolta e della molitura, il frantoio è visitabile. Procedi in direzione Villanova d’Albenga (tappa del primo percorso dell’olio) lungo l’Aurelia Bis e raggiungi Cisano sul Neva, piccolo borgo dove il passato ha lasciato testimonianze di rilievo: la secentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalen e la torre civica ricavata da un campanile tardo romanico inglobato nelle mura medioevali.

La breve deviazione verso Conscente ti consente di raggiungere il Frantoio Fratelli Pozzo dalle caratteristiche uniche. Fondato nel 1850 dal bisnonno Giacomo Siccardi, nel 1883 ottenne dall’allora Re Umberto I l’autorizzazione a servirsi delle acque del torrente Pennavaire per azionare le macine del mulino del frantoio. Tale concessione è tuttora valida: l’antica ruota è funzionante! La vendita dei prodotti avviene esclusivamente in questo luogo, con la possibilità di degustazione e spedizione a domicilio.

Torna sulla strada provinciale e segui le indicazioni per Colletta di Castelbianco, il primo dei tre Borghi più belli d’Italia previsti dal percorso, situato nell’alta valle del torrente Pennavaire. Questo comune fu distrutto dal terremoto del 1887 e negli anni ‘80 fu fedelmente ricostruito da un gruppo di imprenditori e dall’architetto genovese Giancarlo De Carlo. Fu battezzato primo e unico borgo telematico d’Italia perché durante la ricostruzione il cablaggio vi portò la fibra. In questo luogo, dove regna sovrano il rispetto assoluto per la storia e la pulizia, ha avuto grande successo l’esperimento dell’albergo diffuso. Il territorio in cui si colloca Castelbianco è importante patrimonio naturalistico perché ospita habitat e specie, come la Campanula sabatia, di interesse prioritario ai sensi della direttiva habitat 92/43 CEE. Ricchissimo di specie vegetali e animali endemiche proprie delle Alpi liguri, annovera tra gli altri endemismi anche Helianthemum lunulatum, Cicindela maroccana pseudomaroccana, Percus villai. Prosegui ulteriormente lungo il paesaggio alpino della Val Pennavaire, con ripide pareti calcaree, boschi e grotte carsiche abitate dall’uomo in epoca preistorica. Poco distante, in direzione Nasino, fermati presso il Frantoio Armando Garello con i suoi prodotti tipici e prodotti per la cura del corpo a base di olio di oliva.

Ripercorri la strada al contrario verso Conscente, ma poco prima di arrivarvi prendi la deviazione per Zuccarello, il secondo tra i Borghi più belli d’Italia previsti dall’itinerario. Per accedere attraversi una serie di torri e porte che si aprono fra le mura e i gli antichi edifici. La caratteristica più suggestiva del paese sono i suoi portici bassi e le sue strade voltate, architettura tipica dei borghi commerciali. Da non perdere il suggestivo antico ponte in pietra.

Riprendi il tuo mezzo di trasporto e prosegui la strada in salita: dopo qualche tornante ti apparirà Castelvecchio di Rocca Barbena, un labirinto di vicoli, che tra archi in pietra, tetti e terrazze soleggiate conducono al castello, roccaforte delle famiglie Clavesana e Del Carretto. Non a caso questo incantevole paese si è guadagnato la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è uno dei Borghi più belli d’Italia, il terzo di questo itinerario dell’olio.

Terminata la straordinaria passeggiata nel borgo, riprendi il tuo viaggio procedendo lungo una strada tra boschi in direzione di Balestrino, paesino ricco di storia e di antiche memorie. Suggestivi sono il Castello del marchese Del Carretto e, ai suoi piedi, l’antico Burgus Plebis dal fascino misterioso anche se lo si osserva solo dall’alto. Poco distante il Frantoio Lotus, unico nel suo genere per le sue piantagioni tipizzate in 14 cultivar di olive (curumbaira, urivotto, carparina, rosse, tempurie, merlina, peulina, sanperu, pignora, spagnola, frantoiana, leccino, taggiasca, murtegna).

Riprendi l’auto o la moto e scendi con qualche curva a Toirano. Questo borgo, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, offre due punti d’interesse: il Museo etnografico e le incantevoli grotte di Toirano, tappa perfetta per grandi e piccini. Da qui il rientro verso Alassio è quasi tutto lineare e per velocizzare puoi anche imboccare l’autostrada.

Grotte di Toirano