Frantoi, mare e natura

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Lunghezza del percorso
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Tempo, soste escluse

Visite e assaggi si alternano in un itinerario intenso e vario, alla scoperta di una Liguria nascosta e insolita, tra tappe ai frantoi e giri a piedi tra le suggestioni regalate da borghi costieri ritenuti tra i più belli d’Italia. Anche questo terzo percorso dell’olio richiede l’auto o la moto per gli spostamenti.

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Tempo, soste escluse
  • Alassio
  • San Damiano
  • Testico
  • Stellanello
  • Andora Località San Bartolomeo
  • Cervo
  • Laigueglia
  • Alassio
  • Cervo, uno dei Borghi più belli d’Italia
  • Laigueglia, uno dei Borghi più belli d’Italia

Alla scoperta dell’olio con il terzo percorso

Parti da Alassio con una tappa al Frantoio Armato, orgoglio alassino, dove puoi acquistare prodotti di qualità derivati dell’olivo. Da novembre a marzo, periodo della raccolta e della molitura, il frantoio è visitabile. Riprendi il tuo mezzo e procedi verso il centro cittadino. All’altezza della stazione ferroviaria segui le indicazioni per la frazione di Moglio e prosegui in salita fino a oltrepassare il paese. Continua sino al bivio dal quale, volendo, puoi fare una breve deviazione per visitare il Santuario di Madonna della Guardia. In alternativa procedi direttamente in direzione Testico lungo un panoramico percorso in cresta con vista a 360 gradi dal mare alle Alpi Marittime.

Una volta arrivato nel territorio del comune di Testico, in frazione San Damiano potrai fare tappa al Frantoio Olio Rossi, dove l’arte di fare un olio di qualità si tramanda da cinque generazioni a partire dal 1888, e all’azienda agricola a conduzione familiare Gagliolo Pierangelo.

Riprendi la strada verso Testico, piccolo borgo collinare allungato sul crinale fra la Val Lerrone e la Val Merula. Si tratta di un caratteristico paesino dove, grazie al Museo dei Ricordi, puoi ripercorrere la tradizione contadina e gli antichi mestieri a essa connessi, tipici del territorio rurale ligure. Il signor Renzo sarà felice di aprirti la porta del museo ogni sabato e domenica raccontandoti aneddoti e curiosità. Ti consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo chiamando il numero 335 5266189.

Inizia la discesa verso la verde e riposante Val Merula godendoti il paesaggio di campagna ricco di olivi, contornato da colline punteggiate da campanili che spuntano sopra alle chiome degli alberi. Raggiungi  Stellanello, borgo rurale che reca nel suo stemma una stella a cinque punte, una per parrocchia, e fai tappa al Frantoio Bestoso per respirare l’aria dell’autentica tradizione olivicola ligure.

Prosegui lungo la strada alla volta del Frantoio Fratelli Morro, dove la lavorazione delle olive unisce sapientemente antiche tradizioni e nuove tecnologie: la ruassa (grossa ruota) è alimentata dalla bea (canale di deviazione dell’acqua corrente del torrente), che aziona meccanicamente tutt’oggi le due macine in pietra per la molitura delle olive, inserite in un moderno impianto a ciclo continuo. Poco oltre, continuando in direzione di Andora, sempre in località San Bartolomeo, fai sosta presso il piccolo Frantoio Aziendale Risso.

Da qui non ti resta che tornare sulla costa, proseguire lungo il panoramico Capo Mimosa e raggiungere Cervo, suggestivo borgo medievale sul mare riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia. Protetto da cinquecentesche mura turrite e circondato da verdeggianti colline, Cervo ha un centro storico pedonale affascinante con i suoi vicoli in ciottolato, le botteghe di artigiani e artisti e antichi palazzi nobiliari. Di notevole importanza la celebre chiesa barocca di San Giovanni Battista, il romanico oratorio di Santa Caterina e il castello medievale che oggi ospita il Museo Etnografico del Ponente Ligure e alcune mostre d’arte.

Riprendi il tuo mezzo e procedi in direzione di Alassio, passando da Capo Mele, e raggiungi Laigueglia, che con i suoi caratteristici caruggi, il mare, le piazzette e l’atmosfera colorata delle case dipinte con toni rosa e lilla, è Borgo più Bello d’Italia, il secondo di questo terzo percorso. Qui respiri a pieni polmoni la tradizione marinara intrisa nel luogo. Soffermati presso la splendida parrocchiale barocca dedicata a San Matteo, l’oratorio di Santa Maria Maddalena, il palazzo Musso-Piantelli del 1698, la cappella della Madonna delle Penne costruita dai pescatori di corallo nel XVII secolo. Rimettiti in marcia impostando come destinazione Alassio per ritornare al punto di partenza.