Un vigile occhio sul mare, contro le scorrerie dei pirati

Lungo la costa ligure non è raro incontrare bastioni, il più delle volte diroccati, che facevano parte di un antico sistema di torri-vedetta disposte lungo il litorale in modo da essere visibili l’una all’altra. Quello del Borgo Coscia di Alassio, edificato nel XVI secolo dalla Repubblica di Genova, troneggia ben conservato con la sua possente struttura circolare in pietra e mattoni. Grazie alla posizione strategica teneva i pirati alla larga dal popoloso borgo, dai suoi cantieri navali e dalle importanti attività legate alla marineria: carpenterie, fabbriche di vele, cordami e attrezzature impiegate nella lavorazione e commercializzazione del tonno. Il Torrione, oggi residenza privata, è uno dei simboli cittadini.

I bastioni disseminati lungo le coste della Liguria risalgono al XVI secolo. Svolgevano una funzione di allarme e difesa contro le incursioni dei pirati Barbari e Turchi. La fascia costiera, ricca di borghi dotati di imbarcazioni piccole e dedite soprattutto alla pesca, era molto vulnerabile agli attacchi e saccheggi da parte dei grandi vascelli nemici…

Anche il golfo di Alassio ha le sue torri di guardia, più o meno integre, ma pur sempre affascinanti! Il Torrione fu fatto costruire nel 1535 dai Genovesi a difesa dell’importante Borgo Coscia, situato a levante all’esterno delle mura difensive che all’epoca circondavano la città. Il bastione, poichè non solo aveva funzione d’avvistamento ma anche di difesa, alloggiava nella parte alta le bombarde, curate da un bombardiere stipendiato, che lanciavano proiettili contro le navi dei pirati in arrivo.

Le altre torri di Alassio

Torre di Vegliasco
Alassio vanta la presenza di due ulteriori architetture difensive a pianta circolare: la Torre di Vegliasco, che è raffigurata nello stemma cittadino e si erge a mezza costa in posizione dominante sul golfo. Eretta intorno al 1500 presenta tutt’oggi lo spesso intonaco bianco originale. Nella base vi è un vano con volta a ombrello e a circa tre metri da terra si apre una porta rettangolare, protetta da una robusta inferriata azionata con movimento levatoio.
Sull’architrave si può osservare un bassorilievo in pietra che rappresenta una donna. All’interno, nello spessore del muro, un’angusta scaletta di pietra porta ai due piani superiori con volta a cupola e al terrazzo.
Torre Saracena
È anche nota come Torre di Adelasia, figlia dell’imperatore Ottone I, che secondo la leggenda vi si sarebbe rifugiata dopo le nozze con Aleramo. Poco resta, invece, di una terza antica torre saracena sul poggio retrostante: si trattava in origine di un mulino a vento, tradizionalmente considerato come appartenente al sistema di avvistamento, per via della sua posizione privilegiata con un’ampia visuale sul mare.