Quattro eccellenze del territorio

Se ti piace viaggiare anche per scoprire e gustare le materie prime locali, Alassio fa per te! Tra i più noti prodotti tipici del territorio si annoverano “i 4 d’Albenga”: asparago violetto, zucchina trombetta, carciofo violetto o spinoso, pomodoro cuore di bue. Sono poco conosciuti al di fuori della zona di coltivazione, ma molto apprezzati e richiesti anche dai più rinomati chef italiani. Una vacanza ad Alassio può essere la scusa per fare incetta di queste prelibatezze.

Negli ultimi tempi è andato crescendo il turismo gastronomico e in generale l’interesse per le produzioni locali, riportando spesso alla luce ricette antiche e figlie del territorio. È proprio questo il caso dei quattro d’Albenga, eccellenze del ponente ligure, tipiche della stagione primaverile ed estiva. Uno si è addirittura aggiudicato il titolo di presidio Slow Food!

Pomodoro cuore di bue

Detto anche pomodoro di Albenga, il cuore di bue ha una forma insolita e irregolare. La polpa ricca di calcio, fosforo e acido ascorbico, è di colore rosso-rosato e molto compatta, povera di semi e di succo. Il sapore, equilibrio perfetto di dolcezza e acidità, lo rende ideale per le insalate, ma è anche indicato per sughi e passati. La sua provenienza? Il pomodoro è una pianta originaria delle regioni tropicali e sub tropicali del continente americano, importata dagli spagnoli in Europa nel corso del XVI secolo. Ritenuto pianta tossica, dapprima fu coltivato come specie ornamentale e solo nel XIX secolo si diffuse in Europa come coltura alimentare. In Italia la sua produzione si estese prima nel sud e solo successivamente in Emilia e in Liguria. La coltura del pomodoro nel savonese e in particolare nella piana di Albenga risale agli inizi del XIX secolo, ma è soltanto dagli anni Ottanta che ha avuto il sopravvento sulle varietà tradizionali.

Zucchina trombetta

La zucchina trombetta appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee ed è una specie erbacea annuale che deve il nome alla forma allungata del frutto con un rigonfiamento a un’estremità dove sono concentrati i semi. La quasi totalità della zucchina è costituita da polpa compatta e soda di primissima qualità, che la rende molto versatile in cucina: viene impiegata in numerose preparazioni quali torte salate, in umido, fritta, impastellata o anche ripiena. La zucchina trombetta possiede caratteristiche organolettiche e nutrizionali di grande valore, ma a causa della difficoltà di trasporto non è molto nota al di fuori del Ponente ligure.

Asparago violetto

L’asparago violetto d’Albenga è un presidio Slow Food, caratterizzato da turioni molto grossi e da un colore viola intenso che gradatamente sfuma verso la base. È una varietà unica al mondo per le sue caratteristiche genetiche: a differenza di tutti gli altri asparagi possiede 40 cromosomi anziché 20 e non può dunque incrociarsi con altre varietà preservando inevitabilmente la purezza. Molti agronomi hanno tentato la sua coltivazione in diverse parti del mondo, come l’America e la Nuova Zelanda, ma senza alcun risultato: il luogo d’elezione pare essere proprio la Piana d’Albenga, privilegiata dal particolare microclima e con un terreno alluvionale sabbioso. Cotti al vapore e intinti in olio extravergine di olive taggiasche, gli asparagi violetti offrono profumi e sapori inimitabili, ma accompagnano bene anche cibi delicati quali pesci, carni bianche o salse raffinate. Sono molto morbidi, quasi burrosi.

Carciofo spinoso

Conosciuto anche come “violetto di Albenga” o “violetto spinoso di Albenga”, il carciofo spinoso si caratterizza per la consistenza delle brattee (foglie) interne eccezionalmente tenere, croccanti e dolci. È impossibile confonderlo con le altre specie del centro e sud Italia per la forma conica del capolino, le foglie esterne di colore verde scuro con sfumature violacee e le spine giallastre. Meno fibroso e dal sapore più delicato rispetto al carciofo sardo, si apprezza particolarmente crudo ma si presta anche a numerose preparazioni. Non dimenticare di mangiare anche il gambo! Favoloso come il resto.